Allegato “A” all’atto rep. n.106.396/22.910

STATUTO

Art.1
(denominazione e sede)
1. é costituita l’organizzazione di volontariato denominata Helios ONLUS (qui di seguito denominata Helios)
2. L’organizzazione ha sede in Via B. Dei 2/A Firenze.

Art.2
(Statuto e regolamento)
1. L’organizzazione di volontariato Helios è disciplinata dal presente statuto,ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991 delle leggi regionali, statali,e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
2. L’assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto.

Art. 3
(Efficacia dello statuto)
1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione.
2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’organizzazione stessa.

Art. 4
(Interpretazione dello statuto)
1. Lo statuto è interpretato secondo le regole dell’interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al Codice

TITOLO II
FINALITA’ DELL’ ORGANIZZAZIONE

Art. 5
(Solidarietà)
1. L’organizzazione di volontariato Helios persegue il fine della solidarietà,civile, culturale e sociale.
2. L’Associazione si dichiara estranea ad ogni particolare fede religiosa, ideologia o appartenenza politica. Essa è aperta a tutti, senza distinzione di sesso, razza, credo religioso, opinione politica,condizione sociale o culturale.

Art. 6
(Finalità nel settore)
1. La specifica finalità dell’organizzazione di volontariato Helios è quella di promuovere sia in sede ospedaliera che domiciliare tutte quelle attività che siano di sostegno morale e fisico ai giovani malati e di riflesso ai lora familiari. Ciò in collaborazione con le strutture sanitarie ed assistenziali.
A titolo esemplificativo le attività si concretizzeranno in:
a) attività di presenza ospedaliera destinata a stabilire i primi contatti con i giovani malati per alleviare la loro degenza ospedaliera;
b) attività di presenza domiciliare destinata ad aiutare, nelle forme ritenute più idonee l’inserimento del minore (sia che abbia problemi derivanti da situazioni fisiche o psicologiche o di disagio in genere) nell’ambiente esterno (scolastico o sociale);
c) inoltre l’associazione può svolgere attività culturali, ricreative aggregative e d’inforrnazione destinate al miglioramento morale alla ricerca ed allo studio delle problematiche inerenti il mondo giovanile.
2. L’Associazione di Volontariato Helios promuove l’attività di donazione sangue, intero o di una sua frazione, di sangue midollare e degli organi (nelle forme previste dalla legge) in forma volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima.

Art. 7
(Ambito di attuazione delle finalità)
1. L’organizzazione di volontariato Helios opera nella Provincia di Firenze.
2. Essa opera anche nelle province limitrofe a quella di Firenze.

TITOLO III
I SOCI

Art. 8
(Ammissione)
1. Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone che condividono le finalità dell’organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
2. Oltre ai soci fondatori, che sono coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione, sono previste le seguenti categorie di Soci:
a) soci ordinari: sono quelli che abbiano compiuto almeno 18 anni e siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale, stabilita ogni anno dal consiglio direttivo;

b) soci sostenitori: sono quelli che offrono un aiuto finanziario all’associazione affinché essa realizzzi sempre meglio i suoi scopi istituzionali;
c) soci benemeriti: sono quelli che aiutano l’associazione sia a livello finanziario e/o a livello di prestazione professionale con decadenza dopo due anni;

d) soci junior: sono quelli che non hanno ancora compiuto la maggiore età e per i quali si prevede tutta una serie di attività socializzanti.

3. L’ammissione all’organizzazione è deliberata su domanda del richiedente,dal presidente.

Art. 9

(Diritti)

1. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione: Il presidente dell’organizzazione; i membri del consiglio direttivo.
2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dallo statuto.
3. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’organizzazione stessa.

Art.10
(Doveri)
1. Gli aderenti all’organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito,senza fini di lucro.
2. Il comportamento verso gli altri aderenti (o soci) ed all’esterno dell’organizzazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede (onestà, probità, rigore morale, ecc.).

Art. 11
(Esclusione)
1. L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’organizzazione.
Possono essere altresì causa di decadenza dalla qualità di socio decesso, dimissioni, mancato pagamento della quota associativa annuale,espulsione laddove il comportamento del socio sia contrario agli scopi statutari e/o costituisca ostacolo a buon andamento dell’associazione. La notifica dell’espulsione deve essere scritta e motivata. Ad essa può essere fatto ricorso entro quindici giorni da parte dell’interessato. L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo, secondo le disposizioni stabilite dal regolamento.

TITOLO IV

GLI ORGANI
Art.12

(Indicazione degli organi)1. Sono organi dell’oganizzazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Presidente.

Art. 13

(Composizione)1. L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione. 2. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’organizzazione.

Art. 14
(Convocazioni)
1. L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno o su convocazione del presidente oppure per richiesta motivata firmata da almeno un decimo dei soci.
2. il Presidente convoca l’assemblea con avviso scritto da far pervenire almeno 15 (quindici) giorni prima della data prevista.

Art. 15
(Validità dell’assemblea)
1. Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con a maggioranzadei voti se è presente almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti (art.21 C.C.)

Art. 16

(Poteridell’assemblea)1. L’assemblea ha i seguenti poteri:
a) eleggere il consiglio direttivo ogni due anni;
b) emanare le direttive generali per raggiungere gli scopi dello statuto; c)approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
d) decidere sulla destinazione dei fondi dell’associazione sulla base di quanto proposto dal consiglio direttivo.

Art. 17
(Votazioni)
1. L’assemblea deliberaa maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di modificazione dello statuto avviene a maggioranza di voti de icomponenti.
2. Hanno diritto di voto tutti i soci fondatori ed i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa e i soci sostenitori e benemeriti.
3. Possono partecipare all’assemblea i soci junior,ma non hanno diritto di voto.
4.L’assemblea è presieduta dal presidente o in mancanza dal vice presidente più anziano o da un socio ordinario, sostenitore, benemerito eletto dalla assemblea medesima.

5. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone (e le qualità delle persone).

Art.18
(Verbalizzazione)
1. Il presidente dell’assemblea nominerà un segretario che si incaricherà di redigere i verbali.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale(redatto dal segretario) sottoscritto dal presidente.
2. Il verbale è tenuto a cura del presidente nella sede dell’organizzazione.
3. Ogni aderente dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

CAPO II
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.19
(Composizione e funzioni del Consiglio direttivo)

1. Il consiglio direttivo è composto dal presidente e dal vicepresidente che ne fanno parte di diritto, e da un massimo di 15 (quindici) soci aventi diritti di voto,questi ultimi eletti dall’assemblea.
2.Al consiglio direttivo spetta:

a)stabilire annualmente le quote sociali;
b) esprimere la propria fiducia nella persona del vicepresidente;
c) incaricarsi dell’ordinaria e straordinaria amministrazione;
d) stabilire la linea programmatica delle attività dell’associazione nel rispetto dei fini istituzionali.
3. Le deliberazioni del consiglio direttivo vengono prese a maggioranza semplice.Per la loro validità
è necessaria la presenza della metà più uno dei membri. In caso di parità di voti vale quello del presidente o in sua assenza del vicepresidente. 4. Il consiglio direttivo ha l’obbligo di riunirsi una volta ogni mese. Inoltre si riunisce quando ne faccia motivata richiesta scritta la metà più uno dei suoi componenti.
5. Di ogni adunanza del consiglio direttivo dovrà essere redatto un verbale che sarà firmato dal presidente e dal segretario.
I registri di tutti i verbali potranno essere dati in visione al socio che ne faccia richiesta.
6. I membri del consiglio direttivo restano in carica due anni e sono rieleggibili.
7. In caso di dimissioni di uno o più dei suoi membri, prima dello scadere del termine, ilconsiglio direttivo si completerà chiamando a farne parte quei soci che nell’ordine abbiano riscosso il massimo dei voti nelle elezioni. In caso di dimissioni della metà più uno dei suoi componenti tutto il consiglio si dovrà ritenere dimissionario e si dovrà convocare una nuova assemblea.
8. Qualora un membro del conosiglio direttiivo sia stato assente senza un giustificato motivo più di tre riunioni consecutive, esso viene considerato dimissionario ed al suo posto subentra un altro socio.

Art.20
(Presidente del Consiglio)
1. Il presidente dell’organizzazione è il presidente del consiglio direttivo. In sua assenza o impedimento diviene presidente il vicepresidente più anziano.

CAPO III
IL PRESIDENTE

Art. 21
(Elezione, durata e funzioni)
1. Il presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza assoluta dei componenti fra tutti i soci aventi diritto di voto e resta in carica per due anni. In caso di uso impedimento, morte o dimissioni, sarà compito dell’assemblea eleggere un nuovo presidente.
2. I presidente fra tutti i soci, eccetto quelli junior,sceglie o due persone che lo rappresentino in caso di suo impedimento o assenza (i vicepresidenti).Tale persona dovrà, per ricoprire la carica, ottenere la fiducia a maggioranza del consiglio direttivo.
3. Al presidente ed in sua assenza al vicepresidente spettano:

a) la firma e la rappresentanza legale dell’associazione;
b) la convocazione dell’assemblea e del consiglio direttivo ogniqualvolta lo ritenga opportuno od utile nell’interesse dell’associazione;
c) la vigilanza ed il controllo sul corretto funzionamento degli organi sociali e sull’osservanza dello statuto.

LE RISORSE ECONOMICHE (O I BENI)

Art.22

(Indicazioni delle risorse)

1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a) beni, immobili e mobili;
b) contributi degli aderenti;
c) donazioni e lasciti;
d) rimborsi e contributi previsti da disposizioni statali e/o regionali nonché entrate diverse derivanti da rapporti convenzionali;

e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo; f) erogazione da parte dei soci sostenitori.

Art.23
(I beni)
1. beni dell’organizzazione possono essere beni immobili,beni registrati immobili e beni mobili.
2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

Art. 24
(Contributi)
1.I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, stabilita dal Consiglio direttivo.
2. I soggetti che elargiscono contributi straordinari sono considerati “benemeriti”.

Art. 25
(Erogazioni, donazioni e lasciti)
1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal Presidente che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con il Consiglio e con le finalità. statutarie dell’organizzazione.
2. Il asciti testamentari sono accettati,con beneficio di inventario dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
3. Il Presidente attua le delibere del Consiglio e compie i relativi atti giuridici.

Art.26
(Rimborsi)
1. I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dal Presidente.
2. il Presidente e il Consiglio deliberano sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia (con le disposizioni della convenzione,nonché) con le finalità statutarie dell’organizzazione.

3. Il Presidente dà attuazione alla deliberazione del Consiglio e compie i conseguenti atti giuridici.

Art. 27
(Proventi derivanti da attività marginali)
1.I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.

2.L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
3. Il Presidente dàattuazione alla delibera dell’assemblea, e compie i

conseguenti atti giuridici.

Art.28
(Devoluzione dei beni)
1. In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altra ONLUS operante nella Provincia di Firenze a scelta del Consiglio Direttivo uscente.
2. I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

TITOLO VI
IL BILANCIO

 

Art. 29
(Bilancio consuntivo e preventivo)

1. Il bilancio della organizzazione di volontariato è annuale e decorre dal 1 (uno) gennaio di ciascuno anno solare.

2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.

3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Art.30
(Formazione e contenuto del bilancio)
1. Il bilancio consuntivo è elaborato da Presidente o da un suo delegato. Esso contiene singoli capitoli di spesa e di entrata relativi al periodo di un anno.
2. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Presidente o da un suo delegato. Esso contiene, suddivise in singoli capitoli, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

Art. 31
(Controllo sul bilancio)
1. Quando l’assemblea lo ritenga opportuno il bilancio,consuntivo e preventivo, è controllato da un revisore nominato
dall’assemblea stessa per i due esercizi successivi a quello durante il quale è avvenuta la sua nomina.
2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’assemblea.

Art. 32

(Approvazione del bilancio)

1. Il bilancio è approvato dall’assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti.

2. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione entro quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

3. Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti.

4. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione entro quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

TITOLO VII
LA RESPONSABILITA’

Art. 33
(Assicurazione dell’organizzazione)
1. L’organizzazione di volontariato può assicurare sé stessa ed i propri aderenti per danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale verso i terzi della organizzazione stessa o dei suoi aderenti.

TITOLO VIII
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art.34
(Disposizioni finali)
1. La durata dell’associazione è fissata fino al 2050 (duemilacinquanta) a partire dalla data di sottoscrizione dei suoi soci fondatori.
2. Il presente statuto può essere modificato dall’assemblea dei socl con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti, sia in prima che in seconda convocazione.
3. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
4. Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto sono richiamate le disposizioni di legge vigenti in materia ed applicabili nella fattispecie.


FRANCESCO SARTI
DOTTOR GIANCARLO SANFELICE NOTAIO

 

Per scaricare lo statuto in formato PDF utilizza il seguente link: Statuto Helios ONLUS